La leggendaria Gusela del Vescovà, l’ago di pietra che veglia su Belluno

La leggendaria Gusela del Vescovà, l’ago di pietra che veglia su Belluno

Alpinisti, streghe, cacciatori dannati e perfino l’Arca di Noè: la storia e le leggende della Gusela del Vescovà, la guglia della Schiara che veglia su Belluno.
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Mucche al pascolo nelle Dolomiti Bellunesi: la guida definitiva

Tra prati in quota, campanacci e profili dolomitici, scopri il valore dei pascoli e delle malghe bellunesi: paesaggi vivi, sapori locali ed esperienze da vivere con rispetto.
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Visite guidate ai Cadini del Brenton

Domenica 13 settembre 2026, cinque partenze guidate gratuite ai Cadini del Brenton, in Valle del Mis a Sospirolo, con le guide del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
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Rifugio 7° Alpini: come arrivare da Case Bortot e la storia del suo nome

Guida completa al Rifugio 7° Alpini (1.502 m), sotto la parete sud della Schiara: come arrivare da Case Bortot lungo il sentiero CAI 501, dislivello, tempi e difficoltà. E la storia del nome, fra i 735 viaggi dei muli e l’articolo di Dino Buzzati del 1951.
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LaColCanil 2026: il 30 agosto la verticale del Nevegàl sfida il Muro della Grava

Domenica 30 agosto 2026 il Nevegàl ospita la LaColCanil, la verticale dell’ASD Nevegallika lungo la vecchia seggiovia del Col Canil: 1,7 km, 430 metri di dislivello, il Muro della Grava e soli 110 posti disponibili. Programma, percorso e iscrizioni.
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Fèŝta de ra Bàndes 2026: Cortina diventa l’anima di un paese in festa

La 48ª Fèŝta de ra Bàndes trasforma Cortina d’Ampezzo in un paese che suona: oltre 25 bande e gruppi folkloristici, concerti ogni sera in Conchiglia e, domenica 30 agosto, la grande sfilata lungo Corso Italia seguita dal Concertone. Musica, costumi e tradizione ampezzana.
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Passo Falzarego: perché si chiama così? Non il «falso re», ma la falce

Tutti sanno che Falzarego significa «falso re». Le fonti dicono un’altra cosa: alla base del nome ampezzano El Fouzàrgo ci sarebbe fòuze, «falce». Etimologia e leggenda, tenute separate.
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Passo Giau: perché si chiama così? La storia nascosta nel nome

Quattro lettere e duemila anni. Il nome del Passo Giau non ricorda un santo né una famiglia: dice semplicemente che cos'è il luogo. Dal latino iŭgum alle forme ladine giou e giau, la storia di un valico che è stato passaggio, pascolo e confine conteso.
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