Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe, o Piazza del Mercato, è facilmente raggiungibile da Piazza Duomo, andando verso Via Mezzaterra o Porta Dojona.

La piazzetta, il cui perimetro occupa lo spazio del foro aperto del centro del castro romano e della piazza del Foro, assume nel gergo il nome di piazza delle Erbe per il mercatino permanente di frutta e verdura.

L’impianto attuale è cinquecentesco e costituisce il centro storico antico della città.

A nord Palazzo Miari, costruzione cinquecentesca nella sua impostazione strutturale con l’alto portico al piano terreno e le due trifore balconate sovrapposte. L’intonaco, al di sotto del balconcino più alto, conserva un frammento dell’originaria decorazione a fresco della facciata, che venne interamente ripresa da Giovanni De Min alla metà del XIX secolo ma fu poi cancellata nel 1903. Nel sottoportico, ornato nelle belle volte con l’originale decorazione cinquecentesca di grande vigore coloristico e compositivo, spicca sulla parete di fondo una grande “Madonna e bimbo in trono”, affresco databile al primo ‘500, attribuita tradizionalmente ad Antonio da Tisoi, è stata recentemente assegnata al catalogo di Giovanni da Mel, sensibile ai modelli del vicentino Bartolomeo Montagna.

 

Sul lato ad ovest il Monte di Pietà con la piccola chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, un grande palazzo che ospitava il Monte di Pietà, che fu innalzato tra il 1501 e il 1531.

Nella parte opposta, ad est, la bellissima Loggia dei Ghibellini o del Foro (Palazzo Costantini), caratterizzato dal portico ad angolo e dalla balaustra gotica al piano terra, recentemente restaurata e consolidata.

Presente già dal 1347, fu un luogo aperto alle pubbliche riunioni. Qualche anno dopo, nel 1550, la famiglia Costantin costruì il bel palazzo sovrastante, dove spicca su tutto, il bassorilievo del Leone di San Marco.

 

 

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