LaColCanil 2026: il 30 agosto la verticale del Nevegàl sfida il Muro della Grava

Millesettecento metri di sviluppo, quattrocentotrenta metri di dislivello positivo e una sola direzione possibile: verso l’alto. Domenica 30 agosto 2026 il Nevegàl ospita la LaColCanil, la verticale organizzata dall’ASD Nevegallika lungo la linea della vecchia seggiovia del Col Canil. Una gara cortissima e, proprio per questo, durissima.

Nel calendario bellunese della corsa in montagna la LaColCanil occupa una casella tutta sua. Non è un trail, non è una skyrace: è un vertical, la specialità in cui non esistono tratti di recupero, discese in cui rifiatare o strategie di gara. Si parte, si sale e si arriva. Chi la corre bene la chiude in una manciata di minuti; chi la sottovaluta se ne accorge dopo poche decine di metri, quando il prato del Col Canil comincia a impennarsi.

1.700 metri tutti in salita

Il tracciato misura circa 1,7 chilometri per circa 430 metri di dislivello positivo: significa una pendenza media che supera il 25%, con tratti decisamente più severi della media. Su una distanza del genere ogni secondo perso è difficile da recuperare, e la differenza la fanno la scelta del ritmo iniziale e la capacità di reggere il cambio di pendenza nella parte centrale.

Si parte dal piazzale della stazione di valle della vecchia seggiovia Col Canil e si sale subito lungo la pista omonima. Poi il percorso si innesta su quella che i frequentatori del Trail del Nevegàl conoscono come la “seconda salita”: il Muro della Grava, il pianoro della Grava, quindi la svolta a destra sulla mulattiera che porta verso Malga Toront. L’ultimo strappo è il Muro del Toront, dopo il quale si taglia il traguardo all’altezza della ex stazione di arrivo della seggiovia.

Il percorso in breve

  • Partenza: stazione di valle della vecchia seggiovia Col Canil
  • Pista Col Canil
  • Seconda salita del Trail del Nevegàl: Muro della Grava – Grava
  • Mulattiera verso Malga Toront
  • Muro del Toront
  • Arrivo: ex stazione di arrivo della seggiovia Col Canil

Il Nevegàl, palestra naturale sopra Belluno

Il Nevegàl è un altopiano prealpino che si stende attorno ai mille metri di quota a sud-est di Belluno, raggiungibile in pochi minuti dal centro città lungo la strada provinciale che sale attraverso Castion. È una condizione rara: una montagna vera a distanza di città, con tutto quello che ne consegue in termini di frequentazione quotidiana.

Sopra i prati e gli impianti si allineano il Monte Pascolet (1.278 m), il Monte Faverghera (1.611 m), il Col Toront (1.675 m) e il Col Visentin (1.763 m), presidiati da tre rifugi del Club Alpino Italiano – il “5° Artiglieria Alpina” al Col Visentin, l’“Angelo Bristot” al Col Toront e il “Brigata Alpina Cadore” al Faverghera. Nella zona della Faverghera si trova anche il giardino botanico delle Alpi orientali. Il risultato è un colle che d’estate vive di sentieri, mountain bike, corsa in montagna ed escursionismo, e che d’inverno resta il riferimento sciistico più vicino alla città.

Che il Nevegàl sappia reggere il palcoscenico lo si è visto anche nel giugno 2026, quando la salita è stata teatro della cronoscalata del Giro d’Italia Women, con la corsa rosa che da Belluno si è arrampicata fin quassù: ne abbiamo raccontato la giornata in “Belluno si tinge di rosa”. Il vertical di fine agosto lavora sullo stesso terreno, ma con un’altra grammatica: niente bici, niente chilometri, solo pendenza.

Atleta in salita su un sentiero erboso del Nevegàl con la Valbelluna e il Piave sullo sfondo
In salita sul Nevegàl, con la Valbelluna che si apre alle spalle. Foto: Trail del Nevegàl / ASD Nevegallika.

Il Muro della Grava

Nel vocabolario del Trail del Nevegàl il Muro della Grava è quasi un marchio di fabbrica: il tratto in cui la pendenza si impenna prima di aprirsi sul pianoro della Grava, dove nel trail di settembre è collocato un punto di ristoro. In una gara da ventidue chilometri è uno dei passaggi chiave; in un vertical di poco più di un chilometro e mezzo diventa il vero giudice della prova.

Atleta con le mani sulle ginocchia mentre affronta un tratto ripidissimo di prato al Nevegàl
Mani sulle ginocchia: così si affrontano i muri del Nevegàl. Foto: Trail del Nevegàl / ASD Nevegallika.

Perché conta. Su 1,7 km il Muro della Grava arriva presto e arriva duro: chi lo affronta con il fiato già oltre soglia paga il conto sulla mulattiera del Toront, dove il tracciato concede una parvenza di respiro prima dell’ultimo muro. È lì che, in una gara così breve, si decide la classifica.

Dal Trail del Nevegàl alla LaColCanil

Dietro alla verticale c’è l’ASD Nevegallika, il gruppo che ha costruito attorno al colle un piccolo ecosistema di appuntamenti sportivi. Il più noto è il Trail del Nevegàl, corsa in montagna con un percorso lungo di circa 21 chilometri e 1.700 metri di dislivello positivo e un percorso corto di circa 8 chilometri e 500 metri di dislivello, che nel suo sviluppo tocca Malga Faverghera, il rifugio Brigata Alpina Cadore, il rifugio Bristot, Casera Erte, il rifugio La Grava, Malga Toront e il Col Visentin. Alla corsa si affiancano la Duallika e, d’inverno, lo Ski Alp Vertical Coca.

La LaColCanil nasce esattamente da lì. Prende un frammento del percorso lungo – la seconda salita, quella del Muro della Grava – e lo trasforma in una gara autonoma, con una sua identità e un suo pubblico. È la stessa logica che ha reso i vertical una delle formule più popolari del trail running europeo: poco tempo, tanta intensità, un colpo d’occhio immediato sulla fatica degli atleti.

Solo 110 posti disponibili

La LaColCanil è una gara a numero chiuso: 110 partecipanti al massimo. Le iscrizioni sono aperte dal 1° luglio e si chiudono il 28 agosto 2026 alle ore 24, salvo esaurimento anticipato dei posti. La quota è di 20 euro per chi si è iscritto entro il 31 luglio e di 25 euro dal 1° al 28 agosto, e comprende pettorale, pacco gara con sacca e maglia LaColCanil, assistenza, ristoro finale e buono pasto. Il pettorale personalizzato era riservato a chi ha perfezionato l’iscrizione entro il 24 agosto.

Un punto su cui l’organizzazione è categorica: non sarà possibile iscriversi il giorno della gara. Chi vuole esserci deve muoversi prima.

Sul piano dei requisiti, la partecipazione richiede il certificato medico sportivo per l’attività agonistica e l’autodichiarazione di esperienza e conoscenza dell’ambiente montano. Il materiale obbligatorio si riduce a scarpe da trail running o scarponcini; tra il materiale consigliato figurano giacca impermeabile, telefono cellulare, mezzo litro d’acqua, disinfettante e berretto. I bastoncini sono ammessi. L’abbigliamento va calibrato su temperature comprese fra +15 e +30 °C.

Programma di domenica 30 agosto

  • Venerdì 28 agosto, 18.00–20.00 – ritiro pettorali al Bar da Elda, via Augusto Buzzati 60, Visome (Belluno)
  • Domenica 30 agosto, dalle 8.30 – ritiro pettorali al Col Canil
  • Ore 10.00 – riunione tecnica con i concorrenti e presentazione del percorso
  • Ore 10.15 – partenza
  • Ore 12.00 – limite per essere inseriti in classifica
  • A seguire – ristoro finale, pasta party e premiazioni

Il montepremi premia i primi dieci assoluti maschili e femminili: 200 euro e maglia tecnica al vincitore, 100 euro al secondo, 50 euro al terzo, maglia e premi in natura dal quarto al decimo posto. Sono previste inoltre le classifiche speciali Under 20 e Over 55, con premi in natura e materiale tecnico ai primi tre. Lungo il percorso è previsto il solo ristoro finale: coerente con una gara che, per definizione, non lascia il tempo di fermarsi. L’organizzazione si riserva di modificare il tracciato in base alle condizioni meteorologiche.

Una domenica per scoprire il Nevegàl

Un vertical è, per costruzione, una gara facile da guardare: partenza e arrivo distano meno di due chilometri, la salita si sviluppa in buona parte su piste aperte e il tempo di percorrenza si misura in minuti, non in ore. Per chi non corre, la mattina del 30 agosto è soprattutto un’occasione per salire al colle e restarci.

Attorno al piazzale del Col Canil il Nevegàl offre esattamente quello che serve a una domenica di fine estate: sentieri di ogni livello, malghe, rifugi e un panorama che dalla Valbelluna arriva alle cime del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Chi vuole allungare la giornata può prendere la cresta verso il Col Visentin, oppure scendere a Belluno, a pochi chilometri, per un pomeriggio fra piazze e portici. Idee per camminare le trovate nella nostra sezione trekking e camminate; per chi preferisce le due ruote c’è invece la raccolta di itinerari in bicicletta, mentre in dieci esperienze da vivere d’estate abbiamo raccolto il meglio della stagione nelle Dolomiti Bellunesi.

Il gruppo della Schiara e la Valbelluna visti dal colle del Nevegal, sopra Belluno
Dal Nevegàl lo sguardo corre sulla Valbelluna fino al gruppo della Schiara. Foto: Ziegler175, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Millesettecento metri, quattrocentotrenta di dislivello, centodieci pettorali. Numeri piccoli, per una gara che al Nevegàl chiede tutto in una manciata di minuti.

LaColCanil 2026 – scheda evento

📅 DataDomenica 30 agosto 2026
📍 LuogoNevegàl – Belluno
Partenza: piazzale del Col Canil
⏱ OrariBriefing ore 10.00
Partenza ore 10.15
📏 DistanzaCirca 1,7 km
⛰ DislivelloCirca 430 m D+
👥 PartecipantiMassimo 110
✉ ContattiASD Nevegallika
nevegallika@gmail.com
0437 657779 – 348 1321109

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Iscrizioni aperte fino al 28 agosto 2026, salvo raggiungimento dei 110 posti disponibili.

Fotografie: Trail del Nevegàl / ASD Nevegallika. Panorama del gruppo della Schiara: Ziegler175, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Il vertical è una delle tre anime della corsa in montagna bellunese: trail, vertical e skyrunning sono messi in fila nella guida allo sport nelle Dolomiti Bellunesi.

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