Passo Fedaia in bicicletta

Ai piedi della Regina delle Dolomiti, la Marmolada, il Passo Fedaia è una delle salite più dure e leggendarie del ciclismo italiano, spesso eletta Cima Coppi del Giro d’Italia.

Scheda tecnica

  • Partenza: Caprile (Rocca Pietore)
  • Arrivo: Passo Fedaia (2.057 m)
  • Lunghezza: 12,7 km
  • Dislivello: 1.001 m
  • Pendenza media: 7,8% (punte 15,8%)
  • Fondo: asfalto
  • Difficoltà: estrema

Da Caprile la strada sale con pendenze moderate fino a Malga Ciapela, ma è dopo questo punto che il Fedaia mostra il suo volto più severo: quattro chilometri quasi rettilinei, soprannominati il “cimitero dei campioni”, con pendenze che non scendono quasi mai sotto il 10% e punte oltre il 15%. Superato lo strappo finale, il lago di Fedaia si apre davanti agli occhi con la parete nord della Marmolada e il suo ghiacciaio sullo sfondo, uno degli scenari più suggestivi di tutte le Dolomiti. Il traffico è generalmente scarso e il fondo stradale in ottime condizioni, ma la salita richiede rapporti agili e gambe allenate.

Lo sapevi?

Il Passo Fedaia ha deciso più volte le sorti del Giro d’Italia: qui Marco Pantani firmò una delle sue imprese più celebri nel 1998, e negli anni successivi la Cima Coppi è stata conquistata da campioni come Ivan Basso e Vincenzo Nibali.

Che cosa significa Fedaia? Con ogni probabilità «pascolo per le pecore». La spiegazione, con le fonti, è nella pagina Perché i passi delle Dolomiti si chiamano così.

Sotto la Marmolada la bici incontra il ghiacciaio: uno degli incroci fra discipline raccontati nella guida agli sport outdoor delle Dolomiti Bellunesi.