Belluno è il capoluogo dell’unica provincia italiana interamente montana e l’unico capoluogo di provincia d’Italia compreso per intero nei confini di un parco nazionale. Sorge su uno sperone di roccia alla confluenza fra il torrente Ardo e il fiume Piave, con la parete della Schiara che si alza subito sopra i tetti: per questo la chiamano la città balcone delle Dolomiti. Il centro storico è veneziano, non tirolese — piazze porticate, palazzi rinascimentali, fontane — e si visita a piedi in un paio d’ore. Questa pagina raccoglie cosa vedere, cosa fare, quando venire e come arrivare.
In breve
- Dove: Veneto, capoluogo della provincia di Belluno, fra Ardo e Piave, dentro il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
- Il cuore: Piazza dei Martiri, Piazza Duomo, Piazza delle Erbe e via Mezzaterra fra Porta Dojona e Porta Rugo
- Le montagne: la Schiara (2.565 m) con la Gusela del Vescovà, il Monte Serva, il Nevegal
- Quanto tempo: due ore per il centro storico, una giornata intera per il centro più il Nevegal
- Come arrivare: treno sulla linea Venezia–Calalzo; circa 100 km dall’aeroporto di Venezia
Cosa trovi in questa pagina
- La città
- Cosa vedere
- Belluno in un giorno
- Le montagne
- Escursioni vicine
- In bicicletta
- Eventi
- Sapori
- Dove dormire
- Come arrivare
- Quando venire
- Domande frequenti
Belluno, porta delle Dolomiti

La posizione di Belluno è la sua storia. Il terrazzo di confluenza fra Ardo e Piave è un punto naturalmente difensivo che domina il passaggio dei due corsi d’acqua, ed è la stessa conformazione a fare della città un vero balcone panoramico. Del nucleo antico restano tratti di mura visibili lungo via Dino Buzzati; a nord l’orizzonte è occupato dal gruppo della Schiara, che con i suoi 2.565 metri domina la città insieme al Monte Serva e al Monte Talvena. Da diversi punti del centro si riconosce la guglia della Gusela del Vescovà.
Il Piave e il suo affluente dividono la città in tre parti: a nord-ovest le frazioni di Mussoi, Mier, Sois, Bes e Salce; a nord-est Cavarzano, con i quartieri di Baldenich, Nogarè, Cusighe e Fiammoi; a sud, in sinistra Piave, Castion, Visome, Faverga e Caleipo. Attorno al centro storico si sono formati nei secoli i quartieri della città alta – Cavarzano e Fisterre, nati fuori dalle mura romane, Campitello, baricentro urbano dopo lo sviluppo ottocentesco, Borgo Piave lungo il fiume e San Fermo – ognuno con un suo scorcio diverso sulle montagne.
Perché visitare Belluno
Belluno non è una città di grandi attrazioni singole: è una città da attraversare a piedi. Non ha un monumento che si vede in cartolina e poi si dimentica, ha una misura – portici, piazze, fontane, cortili – e una montagna che si affaccia in fondo a quasi ogni strada. In due ore si vede tutto il centro; in una giornata si aggiunge il Nevegal, e da lì il colpo d’occhio sulla Valbelluna. È anche una buona base logistica: da qui si raggiungono in giornata l’Alpago, il Cadore, l’Agordino e il Feltrino.
Cosa vedere a Belluno

Piazza dei Martiri
È il salotto dei bellunesi, il vecchio campedèl: una piazza lunga di carattere rinascimentale, con il famoso listòn, la passeggiata sotto i portici del lato settentrionale, i bar storici, i giardini pubblici e la fontana. La scheda di Piazza dei Martiri.
Piazza Duomo
Il cuore monumentale. La cattedrale di Santa Maria Assunta risale al Cinquecento e ospita opere di Schiavone e di Sebastiano Ricci; sul lato opposto si affacciano il Palazzo dei Rettori, antica sede dei governatori veneziani e oggi della Prefettura, e l’antica Torre Civica. La scheda di Piazza Duomo.
Piazza delle Erbe e via Mezzaterra
Piazza delle Erbe, porticata sui quattro lati, è conosciuta anche come Piazza del Mercato ed è il nucleo più antico della città, di origine romana. Al centro c’è la fontana dedicata a San Lucano, la più antica delle tante di Belluno. Fra i palazzi rinascimentali spicca quello che ospitava il Monte di Pietà; accanto, sotto un arco, si apre la piccola Chiesa del Monte, dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove la cornice attorno all’immagine della Vergine è opera di Andrea Brustolon (Belluno, 1662–1732), lo scultore che realizzò anche lo scranno del Presidente della Repubblica. La scheda di Piazza delle Erbe.
Le porte della città
Via Mezzaterra, la strada principale del centro storico, è chiusa a nord e a sud da due antichi portali, Porta Dojona e Porta Rugo: fra le due si sviluppa il cuore della città rinascimentale. Da Porta Rugo lo sguardo scende diritto sulla valle del Piave. Poco distante si trova la ottocentesca Porta Dante.
Musei e palazzi
Il Museo Civico di Belluno, ospitato in Palazzo Fulcis, raccoglie opere di Sebastiano e Marco Ricci e di Ippolito Caffi: tre pittori nati a Belluno. Vale una sosta anche il Palazzo dei Giuristi, storica sede museale della città.
L’arte diffusa nel centro
Due progetti hanno cambiato il volto degli spazi minori del centro: Gli Angoli di Belluno, nato nel 2021 per riqualificare con l’arte i vicoli e i muri trascurati, e Le vetrine di Belluno, che trasforma in spazi espositivi le vetrine sfitte. Fra le fontane storiche merita una deviazione la Fontana della Motta.
Belluno in un giorno
Un itinerario semplice, tutto a piedi, che tiene insieme le tre piazze e i due portali. Il Comune propone anche un percorso urbano chiamato proprio “Dolomiti”, che collega piazza Piloni a piazza Duomo attraversando la città vecchia.
- Partenza da Piazza dei Martiri: caffè sotto il listòn e giro dei giardini pubblici.
- Porta Dojona e imbocco di via Mezzaterra, la spina del centro storico.
- Piazza delle Erbe: la fontana di San Lucano, i portici, la Chiesa del Monte.
- Piazza Duomo: la cattedrale, il Palazzo dei Rettori, la Torre Civica.
- Porta Rugo: la vista che scende sul Piave.
- Museo Civico a Palazzo Fulcis, se restano un paio d’ore.
- Salita al Nevegal nel pomeriggio, per chiudere la giornata dall’alto.
Belluno e le sue montagne

La Schiara e la Gusela del Vescovà
La Schiara è la montagna di Belluno: 2.565 metri, visibile dal centro, con la parete sud che chiude a nord l’orizzonte cittadino. Sulla sua cresta si alza la Gusela del Vescovà, una guglia di circa quaranta metri diventata il simbolo della città: la prima salita risale al 14 settembre 1913.
Il Nevegal
A sud della città, in località Faverghera-Nevegal, c’è la montagna di casa dei bellunesi: sci e passeggiate d’inverno, prati e boschi d’estate. Il 29 agosto 2020 vi è stato inaugurato il sesto balcone panoramico della rete Dolomiti UNESCO, il secondo in provincia di Belluno: un punto di osservazione attrezzato da cui si domina la Valbelluna solcata dal Piave, con vista sui Monti del Sole, sul gruppo della Schiara e sui Monti Pallidi.

Dentro il Parco Nazionale
Belluno è l’unico capoluogo di provincia italiano interamente compreso nei confini di un parco nazionale, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, parte del sito UNESCO Dolomiti: 31.000 ettari e quindici comuni, con una guida dedicata a sentieri e regole d’accesso.
Escursioni vicino a Belluno
- Rifugio 7° Alpini – da Case Bortot, dieci minuti d’auto dal centro, il sentiero CAI 501 sale sotto la parete sud della Schiara: l’escursione impegnativa in giornata per eccellenza.
- Dodici escursioni facili nelle Dolomiti Bellunesi – itinerari brevi, adatti anche a chi cammina con i bambini.
- I laghi delle Dolomiti Bellunesi – dieci mete raggiungibili in giornata da Belluno.
- Alta Via n. 1 delle Dolomiti – la Classica, da Braies a Belluno: la città è il suo punto d’arrivo.
Belluno in bicicletta
La salita di casa è la Belluno–Nevegal, scelta nel 2026 come cronoscalata del Giro d’Italia Women. Per uscire in pianura c’è l’Anello della Val Belluna; per chi cerca una salita con una storia dentro, il Passo Croce d’Aune, dove nel 1927 una ruota bloccata dal freddo suggerì a Tullio Campagnolo lo sgancio rapido. Tutti i percorsi sono raccolti in Idee per pedalare.
Camminare, correre, pedalare, arrampicare, sciare: la panoramica completa è nella guida allo sport nelle Dolomiti Bellunesi.
Eventi a Belluno
Il calendario aggiornato di tutto quello che succede in città e in provincia è nel calendario eventi di DolomitiBelluno. Fra gli appuntamenti che tornano ogni anno in centro:
- Made in Dolomiti – la mostra mercato di sapori, artigianato e tradizioni in Piazza dei Martiri.
- Il Pastìn in Piazza – la festa di fine ottobre dedicata al piatto simbolo della città.
- La Belluno Urban Marathon – la maratona che corre dentro il centro storico.
- Il Concorso Musicale Internazionale Città di Belluno.
Sapori e prodotti tipici
La cucina bellunese è di montagna e di poche cose fatte bene. Il piatto simbolo della città è il pastìn, carne macinata e speziata da cuocere in padella o alla griglia, servita con la polenta. Accanto ci sono lo schiz con la polenta, formaggio fresco scaldato nel burro, il capriolo in salmì e, fra i dolci, le fortaie, la spirale fritta delle sagre.
Dove dormire
In città e nei dintorni si trovano hotel, bed and breakfast, appartamenti e agriturismi. Le strutture del territorio sono raccolte nelle sezioni hotel, bed and breakfast, appartamenti e agriturismi. Chi vuole dormire in quota trova le regole, i prezzi e le prenotazioni nella guida dormire in rifugio.
Come arrivare
In treno. Belluno ha la stazione sulla linea Venezia–Calalzo: da Venezia Mestre il viaggio dura circa due ore. La stazione è a pochi minuti a piedi dal centro storico, lungo via Loreto.
In auto. Dall’aeroporto di Venezia sono poco più di cento chilometri. Il centro storico si gira interamente a piedi; per raggiungere le valli della provincia – l’elenco dei luoghi – l’auto resta il mezzo più pratico.
Quando visitare Belluno
Primavera. Il centro storico si vive bene già da aprile, e i sentieri di fondovalle e del Nevegal sono liberi dalla neve prima di quelli in quota.
Estate. È la stagione dei rifugi e delle escursioni alte, da fine giugno a settembre, con la città come base fresca a cui tornare la sera.
Autunno. La luce migliore per il panorama dal Nevegal, e la stagione delle feste di paese e dei sapori: la guida all’autunno nelle Dolomiti Bellunesi raccoglie mete e periodi.
Inverno. Neve al Nevegal e nei comprensori della provincia; in città, mercatini e vita sotto i portici.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Belluno?
Per il centro storico bastano circa due ore a piedi. Con il Museo Civico e la salita al Nevegal si riempie comodamente una giornata.
Cosa vedere assolutamente a Belluno?
Piazza dei Martiri, Piazza Duomo con la cattedrale e il Palazzo dei Rettori, Piazza delle Erbe, le due porte Dojona e Rugo, e il Museo Civico a Palazzo Fulcis.
Perché Belluno è chiamata la città balcone delle Dolomiti?
Perché sorge su uno sperone di roccia sopra la confluenza fra Ardo e Piave, affacciato sulla Valbelluna e sotto la parete della Schiara: la posizione stessa è un balcone.
Belluno è dentro le Dolomiti?
Sì. È l’unico capoluogo di provincia italiano interamente compreso nei confini di un parco nazionale, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, parte del sito UNESCO Dolomiti.
Si arriva a Belluno in treno?
Sì, con la linea Venezia–Calalzo: circa due ore da Venezia Mestre, e la stazione è vicina al centro.
Fonti: Comune di Belluno, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Fondazione Dolomiti UNESCO, schede dei luoghi di DolomitiBelluno.