Poco oltre il confine tra le province di Belluno e Treviso, il borgo veneziano di Serravalle apre la Val Lapisina verso l’Alpago e le Prealpi Bellunesi: una tappa d’arte e di storia per chi arriva alle Dolomiti da sud.
Una precisazione geografica: Serravalle è l’antico quartiere settentrionale di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, non di Belluno. Lo segnaliamo qui perché, attraverso la Val Lapisina e il passo di Fadalto, è il punto di passaggio più naturale tra il Bellunese e questo importante centro d’arte veneziano.

Dai Da Camino alla Serenissima
Serravalle nacque in epoca romana come presidio militare a controllo della Val Lapisina, sul percorso verso le Alpi. Nel 951 l’imperatore Ottone I conferì al vescovo di Ceneda il titolo comitale, dando avvio a un lungo dominio temporale della Diocesi sul territorio. Tra il 1154 e il 1335 il feudo fu retto dalla signoria dei Da Camino, che nel 1226 fece erigere una nuova cerchia muraria, favorendo l’espansione dell’abitato. Nel 1337 la Repubblica di Venezia acquisì definitivamente il feudo, imprimendo nuovo impulso economico e artigianale al borgo, che ancora oggi conserva l’aspetto assunto tra XV e XVI secolo sotto la Serenissima.
Il 22 novembre 1866, per concessione di Vittorio Emanuele II, Serravalle fu unita all’adiacente Ceneda a formare l’attuale Vittorio Veneto.
Il Duomo e il Castello di San Martino
Il monumento principale del borgo è il Duomo di Santa Maria Nova, edificato nel Trecento e ricostruito nel 1776, che custodisce sull’altare maggiore una pala di Tiziano Vecellio raffigurante la Madonna con Bambino in gloria e i santi Andrea e Pietro. A dominare l’abitato è il Castello di San Martino, o Castello Vescovile, di origini antichissime, più volte distrutto e ricostruito nei secoli, tuttora sede vescovile e visitabile la prima domenica del mese.

Piazza Flaminio e la Loggia Serravallese
Il cuore civile del borgo è Piazza Marcantonio Flaminio, riordinata nel Cinquecento con pavimentazione in pietra d’Istria e circondata da palazzi rinascimentali e portici. Qui si affaccia la Loggia Serravallese, ricostruita tra il 1462 e il 1476, antica sede del governo cittadino che ospita oggi il Museo del Cenedese, con reperti romani e medievali. Di rilievo anche la chiesa di Santa Giustina (1227) e la cappella di San Lorenzo dei Battuti, con affreschi trecenteschi-quattrocenteschi attribuiti a Jacobello del Fiore e Nicolò di Pietro.
Una porta verso l’Alpago
Attraverso la Val Lapisina e il passo di Fadalto, Serravalle collega direttamente Vittorio Veneto all’Alpago e al lago di Santa Croce, fungendo storicamente da porta d’accesso alle Prealpi Bellunesi: un punto di sosta ideale per chi combina arte, storia veneziana e paesaggio dolomitico in un unico itinerario.
Fonti: Wikipedia, Comune di Vittorio Veneto, Touring Club Italiano.

