Cencenighe Agordino, crocevia delle Dolomiti Agordine

Alla confluenza tra la Valle del Biois e la Valle del Cordevole, Cencenighe Agordino è da secoli il crocevia naturale dell’Agordino: un antico borgo di scalpellini, punto di passaggio verso Falcade, Alleghe e la Marmolada.

Chiesa di Sant'Antonio Abate a Cencenighe Agordino
Chiesa di Sant’Antonio Abate, Cencenighe Agordino. Foto: Marchetto da Trieste / Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0.

Un crocevia millenario

Cencenighe Agordino (in ladino Zenzenìghe) è un comune di circa 1.200 abitanti che sorge nel punto esatto in cui il torrente Biois incontra il Cordevole: una posizione che ne fa il crocevia naturale dell’Agordino, tappa obbligata per chi risale la Valle del Biois verso Falcade e il Passo San Pellegrino, prosegue verso Alleghe e il Civetta, o punta verso la Marmolada e Malga Ciapela.

L’insediamento è stabile dall’anno Mille circa, favorito dalla presenza di giacimenti minerari di rame, piombo, ferro e argento, e dall’abbondanza di boschi che alimentavano i forni fusori; le prime attestazioni scritte del toponimo risalgono alla fine del XIII secolo. I nuclei più antichi sono Coi e Villagrande, quest’ultimo principale centro fino ai primi del Novecento. Politicamente il territorio seguì le sorti dell’Agordino, passando nel 1404 sotto la Repubblica di Venezia. La sua posizione alla confluenza dei torrenti lo ha esposto a gravi alluvioni nel corso della storia, in particolare nel settembre 1882 e nel novembre 1966. Il nome attuale, con l’aggiunta “Agordino”, è stato adottato nel 1964.

La tradizione degli scalpellini

Il paese fu a lungo legato alla lavorazione del ferro, alla produzione di carbone di legna per le vicine miniere di rame della Valle Imperina, e soprattutto all’arte degli scalpellini: lungo via Villagrande e via Coi, e nelle frazioni, si trovano ancora architravi, portali, scalini e bordure di finestre in pietra dolomitica lavorata, oltre a fontane scolpite a mano nelle frazioni di Chioit, Bogo e Martin. Questa tradizione artigiana è oggi celebrata nel Museo all’aperto degli Scalpellini, allestito presso il municipio.

Il monumento religioso principale è la chiesa di Sant’Antonio Abate, con origini che risalgono al 1250 e ricostruzione nel 1723, che conserva un altare ligneo intagliato del 1753.

Sbarramento sul torrente presso Cencenighe Agordino
Diga di Cencenighe Agordino. Foto: Fflavio74 / Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0.

Un punto di partenza per le Dolomiti Agordine

Oggi Cencenighe Agordino, centro vivace con negozi di prodotti locali, resta soprattutto un punto strategico di transito e sosta per chi visita le Dolomiti Agordine, grazie alla sua posizione centrale tra le principali mete della zona — dal Passo Fedaia alla Marmolada.

Fonti: Wikipedia, Comune di Cencenighe Agordino, Treccani.