Trent’anni fa Belluno scommise su un’idea semplice e ambiziosa: raccontare la montagna non solo attraverso le imprese, ma attraverso le persone, i libri, le immagini e i luoghi. Nel 2026 Oltre le Vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna arriva alla sua trentesima edizione e sceglie una guida d’eccezione: Amelia B. Edwards, la viaggiatrice inglese che nell’estate del 1872 attraversò le Dolomiti con un taccuino e una scatola di acquerelli. Il programma principale va dal 2 all’11 ottobre, ma la festa comincia prima, sabato 26 settembre.
Perché la trentesima edizione è speciale
Oltre le Vette nasce nel 1997 da un’intuizione dell’allora sindaco Maurizio Fistarol, dell’assessore alla cultura Antonio Stragà e del giornalista Flavio Faoro. Già nei primi anni una rivista di alpinismo le attribuisce una definizione rimasta nel tempo: per qualche settimana all’anno Belluno diventa la «capitale italiana della cultura della montagna». Mentre molti festival simili si sono spenti, questo ha attraversato crisi economiche, cambi amministrativi e perfino la pandemia, arrivando al trentennale con la stessa formula: incontri, libri, cinema, teatro, scienza e alpinismo.
L’edizione 2026 conta circa 40 incontri e 6 mostre, in varie sedi della città e anche fuori Belluno. È promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Belluno con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e curata dal comitato scientifico formato da Valeria Benni, Flavio Faoro, Francesco Vascellari e Diego Cason.
Amelia B. Edwards e le Dolomiti del 1872
Il titolo dell’edizione riprende quello del libro più noto della scrittrice: Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys, pubblicato a Londra nel 1873 e tradotto in italiano nel 1985 da Nuovi Sentieri, la casa editrice di Bepi Pellegrinon, come Cime inviolate e valli sconosciute. Nell’estate del 1872 Amelia Edwards viaggiò tra le valli dolomitiche insieme alla compagna Lucy Renshaw, in un’epoca in cui queste montagne erano quasi sconosciute al di fuori delle comunità che le abitavano.
Non la interessavano le cartoline né le mete già celebri. Osservava, annotava, dipingeva. E capiva una cosa che oggi diamo quasi per scontata: la bellezza delle Dolomiti non è solo roccia, ma anche prati falciati, boschi curati, pascoli, paesi. Un paesaggio costruito nei secoli dal lavoro di uomini e donne. Secondo gli organizzatori, proprio lo sguardo dei viaggiatori dell’Ottocento è all’origine dell’idea estetica che ha contribuito al riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO; non a caso l’edizione è sostenuta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO.
C’è anche un secondo filo, quello botanico: le pagine di Edwards dedicano grande attenzione ai fiori e alle piante delle Dolomiti, e da qui nascono diversi appuntamenti realizzati con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Il terzo è la montagna raccontata al femminile, che attraversa incontri, mostre e dibattiti. L’immagine ufficiale dell’edizione, firmata dall’illustratore Marco Trevisan, ritrae proprio lo stupore di Amelia davanti alle Dolomiti.
Si comincia il 26 settembre
Chi arriva a Belluno nell’ultimo fine settimana di settembre trova già due mostre in apertura, che anticipano il programma di ottobre.
- Sabato 26 settembre, ore 11 – Palazzo Fulcis: inaugurazione di Buzzati pittore – I meccanismi della creazione, curata da Marco Perale per i 120 anni dalla nascita di Dino Buzzati. Per l’inaugurazione è indicata la prenotazione obbligatoria, con posti limitati.
- Sabato 26 settembre, ore 17 – Palazzo Crepadona: apertura della mostra su Amelia B. Edwards, preceduta da una conferenza con Alan Boyle, Eleonora Pescosta e la studiosa statunitense Kathleen Sheppard.
- Domenica 27 settembre – Museo Etnografico Dolomiti di Seravella (Cesiomaggiore): dalle 16 alle 17.30 il laboratorio per bambini della primaria Parole di luce – Il segreto del Monte Palmar (8 euro, con ingresso al museo e merenda), alle 17.30 proiezioni e dibattito su Quello che resta – Riti della montagna friulana e bellunese. Il museo è raccontato anche nella nostra scheda sul Museo Etnografico di Seravella.
L’apertura ufficiale della XXX edizione è fissata per venerdì 2 ottobre alle 17.30 al primo piano di Palazzo Bembo, con l’inaugurazione della mostra fotografica sull’Alta Via n. 1 e la premiazione degli scatti migliori.
Le mostre
Untrodden peaks and unfrequented valleys – Palazzo Crepadona
È il cuore dell’edizione: per la prima volta viene riunito l’intero corpus di acquerelli dolomitici di Amelia B. Edwards oggi conosciuto, proveniente da tre collezioni (Griffith Institute dell’Università di Oxford, Peggy Joy Egyptology Library nel Michigan e Biblioteca del Somerville College di Oxford). Da alcuni di questi dipinti furono tratte le 27 incisioni del libro del 1873; la maggior parte delle opere non era mai stata esposta al pubblico. Curano la mostra Alan Boyle ed Eleonora Pescosta. Dal 26 settembre al 14 ottobre; orari indicati dagli organizzatori: martedì, giovedì e venerdì 9-18, mercoledì 9-12.30, lunedì chiuso.
Buzzati pittore – I meccanismi della creazione – Palazzo Fulcis
Un nucleo inedito di disegni su carta da lucido realizzati da Dino Buzzati nella seconda metà degli anni Sessanta, che mostra da vicino il suo modo di lavorare come pittore. La mostra si inserisce anche nel programma Dino Buzzati: sentirsi portato dal vento, dedicato ai 120 anni dello scrittore. Inaugurazione sabato 26 settembre alle 11.
Alta Via n. 1, sessant’anni in fotografia – Palazzo Bembo
La mostra del concorso fotografico promosso dal CAI di Belluno per il 60° anniversario dell’Alta Via n. 1, il percorso in quota che dal lago di Braies arriva fino a Belluno. Inaugurazione il 2 ottobre alle 17.30, apertura dal 3 ottobre al 1° novembre. Ingresso libero.
Bisogna anche respirare – Palazzo Bembo
La personale di Marco Trevisan, autore dell’immagine della trentesima edizione: «piccole pause in un mondo in continua accelerazione». Inaugurazione domenica 4 ottobre alle 10.30, visitabile fino al 1° novembre. Ingresso libero.
Dolomiti Prealpi – La luce del silenzio – Limana
Le fotografie di Francesco Cerpelloni nella sala mostre del municipio di Limana. Inaugurazione giovedì 1° ottobre alle 18, fino all’11 ottobre. Ingresso libero.
Vedere Gellner – Borgo Piave
Le architetture dell’ex villaggio Eni di Borca di Cadore, ai piedi di Cortina, raccontate dalle illustrazioni di Francesco Nardi e dalle fotografie di Denise Rosato, nello spazio «da Rosalina» a Borgo Piave. Inaugurazione domenica 11 ottobre alle 16, fino al 21 ottobre. Ingresso libero.
Cinque appuntamenti da non perdere
Cultura e letteratura: Con penna e pennello
Sabato 3 ottobre, ore 11 – Palazzo Crepadona. Alan Boyle ed Eleonora Pescosta presentano Con penna e pennello – Le Dolomiti illustrate da Amelia B. Edwards nel 1872 (Leannta, 2026), nella rubrica «Parole di carta e di montagna» curata da Flavio Faoro. È il libro da cui è nata la mostra: il modo migliore per capire chi era Amelia prima di vederne gli acquerelli.
Natura e scienza: il Giardino Botanico Alpi Orientali
Domenica 4 ottobre, ritrovo ore 9.30 – parcheggio del ristorante Casera, Nevegal. Visita guidata al Giardino Botanico Alpi Orientali con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno. Un’uscita all’aria aperta, sul colle che domina la città, che porta sul terreno il filo botanico dell’edizione.
Spettacolo: Val Visdende, ultima valle
Giovedì 8 ottobre, ore 21 – Teatro Dino Buzzati. La compagnia I Comelianti porta in scena la Val Visdende, una delle valli più appartate del Comelico: teatro fatto in montagna e sulla montagna.
Montagna e alpinismo: Tamara Lunger
Venerdì 9 ottobre, ore 21 – Teatro Dino Buzzati. Per «Un’ora con l’Altramontagna», l’alpinista ed esploratrice altoatesina racconta Oltre l’alpinismo: che cosa resta quando si guarda la montagna oltre la vetta e la prestazione.
Dolomiti e territorio: Nuove custodi del territorio
Sabato 10 ottobre, ore 16 – Piazza dei Martiri. Sonia Anelli, Hannah Pomella, Martina Siorpaes e Cristina Da Rold dialogano sul futuro delle aree protette del Patrimonio mondiale delle Dolomiti. Un incontro all’aperto, nel salotto della città, sul tema che lega Amelia Edwards al presente: chi si prende cura del paesaggio.
Da segnare anche il cinema del Trento Film Festival al Teatro Dino Buzzati (venerdì 2 e mercoledì 7 ottobre alle 21) e la serata di sabato 10 ottobre alle 21 con l’esploratore e atleta Aaron Durogati, aperta dalla consegna del Premio Silla Ghedina.
Oltre le Vette per chi visita Belluno
La rassegna è anche un ottimo pretesto per scoprire la città: quasi tutti gli appuntamenti si svolgono nel centro storico, tra Palazzo Crepadona, Palazzo Fulcis, Palazzo Bembo, l’Auditorium e il Teatro Dino Buzzati, raggiungibili a piedi l’uno dall’altro. Tra un incontro e l’altro vale la pena affacciarsi dai belvedere sul Piave e sulla Schiara, come raccontiamo nella guida a Belluno, la città balcone delle Dolomiti, passare da Piazza Duomo e percorrere via Niccolò Crepadoni. Chi resta qualche giorno può salire al Nevegal, entrare nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi o camminare un tratto dell’Alta Via n. 1 nei colori dell’autunno.
Informazioni pratiche
- Periodo: programma principale dal 2 all’11 ottobre 2026; prime aperture dal 26 settembre; alcune mostre restano aperte fino al 1° novembre.
- Sedi principali: Palazzo Crepadona, Palazzo Fulcis (Museo civico), Palazzo Bembo, Auditorium, Teatro Dino Buzzati e Piazza dei Martiri a Belluno; fuori città il Museo Etnografico Dolomiti di Seravella (Cesiomaggiore), il municipio di Limana e il Nevegal.
- Ingresso: gli eventi sono gratuiti, con possibilità di un’offerta libera a sostegno della manifestazione.
- Prenotazione: consigliata per tutti gli eventi tramite la pagina Eventbrite di Oltre le Vette. È invece indicata come obbligatoria, con posti limitati, per l’inaugurazione della mostra su Buzzati pittore del 26 settembre. Il laboratorio per bambini del 27 settembre a Seravella costa 8 euro.
- Programma ufficiale: oltrelevette.it – Edizione 2026, con il libretto del programma in PDF.
- Prenotazioni: Eventbrite – Oltre le Vette.
- Contatti ufficiali: oltrelevette@comune.belluno.it – tel. 349 0075828.
Date, orari e sedi sono tratti dalle comunicazioni ufficiali del Comune di Belluno e di Oltre le Vette aggiornate al 25 settembre 2026. Prima di muoversi conviene sempre controllare il programma ufficiale, che può subire variazioni.
Foto di copertina: Piazza Duomo a Belluno. Foto: Alviolosso — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons.
